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Tutto quello che avreste voluto sapere sugli Oscar

3 ' di lettura

Benché in ritardo rispetto al solito e nonostante la pandemia, anche quest’anno si è tenuta la cerimonia degli Oscar. Fra nuovi record – Anthony Hopkins è ora l’attore più anziano ad aver ottenuto una statuetta –, vittorie non troppo inaspettate – miglior regia a Chloé Zhao – e sorprese un po’ più spiacevoli – nessun premio postumo, purtroppo, a Chadwick Boseman –, la cerimonia ha tenuto col fiato sospeso per tutta la notte.

Ma qual è la storia degli Oscar? Cosa si nasconde dietro all’evento più patinato e glamour del mondo?

La storia degli Oscar

L’Academy Award of Merit “è un simbolo perfetto dell’industria cinematografica: un uomo con un corpo forte e atletico che stringe in mano una grossa spada scintillante, e a cui è stata tagliata una bella fetta di testa, quella che contiene il cervello”, disse una volta la sceneggiatrice Frances Marion. Ufficialmente, però, gli Oscar sono “la più alta distinzione ottenibile nella professione cinematografica”.

La statuetta è alta una trentina di centimetri, pesa circa quattro chili ed è fabbricata dalla R.S. Owens di Chicago, una ditta specializzata in trofei e affini. Ad oggi, il premio è fatto in bronzo placcato in oro, ma nel corso del tempo è stato realizzato anche con un misto di leghe più economiche e in gesso.

Uno dei momenti più assurdi nella storia degli Oscar

L’Academy fu fondata nel 1927 grazie a Louis B. Mayer, il capo della Metro-Goldwyn-Mayer, e inizialmente serviva come “paciere” per le controversie fra studi cinematografici. Dopotutto, erano gli anni dello studio system più puro – la cosiddetta età dell’oro di Hollywood –, in cui il settore era dominato dalle major che gestivano i film dalla produzione alla distribuzione nei loro cinema.

La prima cerimonia degli Oscar – il 16 maggio 1929 – fu una cosa molto improvvisata: si tenne nella Blossom Room dell’hotel Hollywood Roosevelt, c’erano solo duecento invitati e probabilmente la maggior parte di loro ci andò solo per la cena gratis. La cerimonia, tra l’altro, durò un quarto d’ora appena, i vincitori erano usciti sull’Academy Bulletin tre mesi prima e l’unico a fare un discorso fu Darryl F. Zanuck, produttore de Il cantante di jazz. Il signor Zanuck disse solo che la sua pellicola avrebbe rivoluzionato il settore, e in effetti aveva ragione: Il cantante di jazz fu il primo film sonoro della Storia.

Da questa prima cerimonia, le regole degli Oscar sono cambiate tantissime volte – e dal 2024 cambieranno ancora per essere più inclusive. Ad oggi, perché possa essere candidato, un film deve restare nei cinema della Contea di Los Angeles per almeno sette giorni consecutivi durante l’anno solare precedente alla cerimonia. Le nomination vengono votate dai membri dell’Academy, cioè dai registi, dagli attori, dagli sceneggiatori e da tutti gli altri addetti che hanno lavorato a un film nei dieci anni precedenti. I membri di ogni categoria votano la categoria corrispondente – regia, recitazione, sceneggiatura –, mentre il miglior film è votato da tutti. Il sistema maggioritario con cui si decidono le nomination e le vittorie, però, è complicatissimo.

Perché l’Oscar si chiama così?

Sembra assurdo, ma nessuno conosce davvero il motivo per cui il premio più famoso del mondo si chiami così. Forse il nome Oscar fu inventato dal giornalista Sidney Skolsky in un articolo del 1934, ma le leggende si sprecano. La più famosa vorrebbe che a battezzare la statuetta sia stata Margaret Herrick, direttrice della biblioteca dell’Academy negli anni ’30. La signora Herrick, vedendo il premio, disse qualcosa come: “Ehi, assomiglia a mio zio Oscar!”, e qualche giornalista o funzionario a portata d’orecchio sparse la voce.

Un’altra versione racconta che a coniare il nome fu Bette Davis. L’attrice, notando la somiglianza col primo marito Harmon Oscar Nelson, probabilmente disse qualcosa come: “Ehi, assomiglia a mio marito Oscar!”, e qualcuno a portata d’orecchio sparse la voce. L’Academy, in ogni modo – forse stanca di tutte queste persone che avevano parenti di nome Oscar uguali alla statuetta –, adottò ufficialmente il soprannome dal 1939.

Accadde una notte è il primo film a vincere i Big Five, cioè miglior film, regia, sceneggiatura e recitazione protagonista

Momenti salienti degli Oscar

Gli Oscar, come tutte le premiazioni dello spettacolo, si prestano a classifiche, statistiche e curiosità. Eccone alcune fra le più succulenti.

  • I film con più Oscar vinti – 11 – sono tre: Ben-Hur, Titanic e Il Signore degli Anelli – Il ritorno del Re. Di questi, solo l’ultimo ha vinto per tutte le categorie in cui era candidato.
  • Con 11 candidature e nessuna vittoria, Il colore viola e Due vite, una svolta sono i film più “sfigati” di sempre.
  • Walt Disney detiene il record di Oscar vinti – ben 26 (di cui 4 alla carriera).
  • Katharine Hepburn e Woody Allen, nonostante le quattro vittorie a testa, non hanno mai ritirato il premio di persona. Cate Blanchett, però, ha vinto e ritirato l’Oscar per aver interpretato Katherine Hepburn in The Aviator.
  • Vito Corleone e Joker sono gli unici personaggi ad aver vinto due volte il premio: il primo con Marlon Brando e Robert De Niro; il secondo con Heath Ledger e Joaquin Phoenix.
  • Meryl Streep, oltre ad essere la persona con più candidature nella categoria attoriale – 21 –, detiene anche il maggior numero di vittorie insieme a Katherine Hepburn e Francis McDormand (con loro Jack Nicholson e Daniel Day-Lewis). Tra l’altro, McDormand è sul podio proprio grazie all’ultima cerimonia.
https://www.youtube.com/watch?v=f_hVjpC–no
  • Ad oggi, solo due donne hanno vinto il premio per la miglior regia: Kathryn Bigelow per The Hurt Locker nel 2010 e Chloé Zhao – quest’anno – per Nomadland.
  • L’Italia è il Paese straniero con più vittorie – ben 14.
  • In Cina, l’edizione 2021 è stata completamente censurata. I motivi sono due: da un lato, il cortometraggio Do Not Split ha documentato le proteste a Hong Kong; dall’altro, la regista Chloé Zhao ha criticato pesantemente il suo Paese d’origine, inimicandosi il governo di Pechino.
  • Parasite è il primo film in lingua non inglese ad aver vinto l’Oscar come miglior film, mentre The Artist è il primo film muto ad aver vinto una statuetta dopo 83 anni dall’ultimo.

Alessandro Mambelli

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