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Febbraio mese d’amore e di purificazione

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Febbraio [lat. februarius, agg. der. di februus «purificante»] Februus, per gli antichi etruschi, dio della morte e della purificazione. Nella mitologia romana muta in Febris, dea della febbre, associata alla guarigione della malaria. Il mese più corto dell’anno oggi viene ricordato per l’infelice o felice festa degli innamorati, è celebrato l’amore di coppia. Milioni di amanti nel mondo regalano cioccolatini, cuoricini, pupazzini e tanti bacini.

A febbraio i Lupercalia

La Roma dell’età arcaica però saggiamente rifletteva sul periodo dell’anno, precedente alla primavera, le piogge dell’ultimo mese freddo sono nutrimento per i campi. Festività celebrate durante i dies nefasti, giorni sospesi dall’attività lavorativa e giudiziaria, chiamate Lupercalia e dedicate alla dea Febris e il dio Fauno. Un rito fortemente legato alla terra e alla nascita. Il luogo di tale celebrazione era la sacra grotta dove vennero allevati e allattati dalla lupa Romolo e Remo, venivano sacrificate capre di cui le pelli fungevano da indumento intimo mentre le vergini vestali bruciavano i pani fatti con il grano della mietitura dell’anno precedente, le fronti venivano sporcate da sangue sacrificale lavato con un panno intriso di latte caprino, una grossa risata concludeva la prima fase della celebrazione imitando, così, il pianto del neonato.

Successivamente i sacerdoti iniziavano una corsa per il colle Palatino formando un quadrato, simbolo di protezione verso il gregge, un perimetro immaginario. Gli abitanti accorrevano per osservare la corsa sacra, donne per lo più. I sacerdoti mutati in animali avevano con sé delle fruste realizzate con pelli di capra con cui fustigavano le donne che prestavano le loro mani e i loro ventri anche gravidi, garantendosi così la fertilità e il bene del futuro nato.

L’arrivo del Cristianesimo abolì il paganesimo e i riti “volgari”

Papa Galasio I sostituì ai Lupercalia, la celebrazione verso San Valentino da Terni.  Giustiziato dai soldati romani perché aveva celebrato il matrimonio tra la cristiana Serapia e il legionario romano Sabino, che invece era pagano: la cerimonia avvenne in fretta, perché la giovane era malata; i due sposi morirono, insieme, proprio mentre Valentino li benediceva. Particolarmente venerato nel Veneto dove a Monselice, in provincia di Padova, ogni anno al santuario delle “Sette Chiesette” avviene una benedizione conclusa con la distribuzione di una chiavetta dono che dovrebbe proteggere i bambini dall’epilessia, ricordando San Donato, il protettore degli epilettici.

Il San Valentino del 2021 celebra sia la rinascita che l’amore

Palazzo Chigi in rinnovamento e, come nell’episodio di Valentino da Terni, si uniscono in matrimonio ideali diversi. Ma si sa che per stare in coppia bisogna scendere a compromessi, perfino innamorarsi di un’Europa dapprima rinnegata con tanto di magliette e slogan. Non suscita neppure più sdegno l’Ocean Vicking al porto di Augusta. È Simulazione di virtù, e in genere di buoni sentimenti, di buone qualità e disposizioni, per guadagnarsi la simpatia o i favori di una o più persone, ingannandole (definizione di ipocrisia secondo Treccani). Qualcuno ha parlato di patto d’amore, il prezzo da pagare. Innamorate sono anche le bimbe, prima di Conte ed ora di Draghi, lo scopo non è chiaro.

Probabilmente quest’anno, dopo le istruzioni della Rai, saranno meno le coppie che festeggeranno. Cene a lume di candela con un sex toys, la compagnia più appagante nell’anno della malattia della solitudine, non è un caso che My secret case – sex shop online – registra un incremento del 50% .

Vedremo chi beffeggerà la festa mentre aspetta in cuor suo un mazzo di rose rosse, chi le riceverà e sarà felice e chi invece passerà la serata come Bridget Jones e Andy.

Giorgia Persico

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