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Le fredde sfumature d’Italia

2 ' di lettura

Dalle Piccole Dolomiti alla pianura, passando per le catene montuose di Sardegna, Sicilia e Piemonte, le sfumature invernali e fredde d’Italia: affascinano e fanno rabbrividire.

Piccole Dolomiti

La neve ammutolisce i pensieri, lo scricchiolio provocato dagli scarponi desta la fauna dalla letargia. Quando fiocca la montagna è come un deserto: gran parte dei frequentatori attende che sbuchi di nuovo il sole prima di prenderla d’assalto.
E quando il cielo è terso i raggi filtrano tra i rami, si riflettono sul manto bianco. Fanno brillare i prati. I tramonti invernali invece, dipingono il cielo di fredde sfumature: dall’azzurro all’arancio, tutti con un sottotono glaciale.
Lì, fra gli impasti gelidi di aria e azzurro, un tratto disegna la sagome del Pasubio e delle Piccole Dolomiti. Sono le Prealpi Vicentine, situate al confine fra le province di Vicenza, Trento e Verona.

Gennargentu

Il vento è glaciale, ma chi cammina ha il cuore infiammato e casomai i polpacci di fuoco. I trekking sulla neve sono impegnativi. Le gambe si appesantiscono, gli occhi lacrimano per il gelo, l’aria è rarefatta.
Sul Massiccio del Gennargentu si seguono le tracce, per faticare meno. Possenti le cime più elevate dell’isola di Sardegna attraggono turisti e gitanti nonostante le vertigini.

Monte Croce e Monte Ray

Le vette da raggiungere sono maestose e affascinanti: ci pongono di fronte ai nostri limiti. Si susseguono i passi: lenti, ma continui. Il cuore traballa, ma si riempie. La salita è speranza, desiderio, attesa. Malinconico invece, il ritorno. Ecco il Monte Croce e il Monte Ray, terrificanti e attraenti.

Nelle Madonie di Sicilia

Nel cuore del massiccio delle Madonie in Sicilia, tra il complesso montuoso di Pizzo Carbonara e Monte Mufara, la località Piano Battaglia è la meta preferita per ciaspolate in provincia di Palermo. L’imbrunire è ancora momento di pace e contemplazione, la più probabile angoscia della notte è scartata dalla luce che la luna riflette sul manto innevato. La natura trionfa in un perpetuo giogo fra le parti.

Neve in città

In pianura il manto candido copre il grigiore, illumina le pupille dei passanti riflettendosi in esse. Un passo azzardato sul manto ghiacciato spaventa qualche incauto.
Finché fiocca camuffa il giorno, travestendolo da favola con cappelli di lana e profumo di biscotti alla cannella. Quei minuti cristalli di ghiaccio aggregati costringono gli automobilisti a rallentare, il nevischio avvolge le strade del centro e imbianca l’asfalto. I fiocchi cadenzano il tempo, finalmente lento. Parma coperta di bianco sa di alta quota.

Erica Marconato

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