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L’isola di Budelli non ha più il suo guardiano

2 ' di lettura

La minaccia del cambiamento globale ha sempre messo in luce la figura dell’essere umano come responsabile della distruzione del nostro ecosistema. L’uomo ha bisogno della natura per sopravvivere ma continua a calpestarla inesorabilmente. Eppure questo paradigma per 32 anni è rimasto lontano dalla piccola isola di Budelli in Sardegna. Mauro Morandi, per tutti questi anni, ha protetto, pulito e coccolato questo bellissimo angolo di paradiso sardo senza aver nulla in cambio. Ma pochi giorni fa il guardiano della “spiaggia rosa” ha deciso di abbandonarla, stufo di essere considerato “di troppo” per chi detiene la proprietà dell’isola.

Come si diventa guardiano di Budelli

La vita da unico abitante di Budelli è cominciata per puro caso con una gita in catamarano nel 1989. Infatti passando in mezzo alle isole dell’arcipelago della Maddalena, Mauro venne a sapere che il guardiano dell’isola di Budelli, sarebbe andato via. Prese allora la decisione che avrebbe cambiato per sempre la sua vita: niente più Polinesia in catamarano, rimango qui. Il suo legame con l’isola comincia da quel momento. “Sono scappato perché è una società che non mi piace, come si fa a vivere in un mondo che distrugge la natura?”. Mauro è a metà tra un Robinson Crusoe e Christopher McCandless. I suoi valori ricalcano le due figure che più raccontano la vita solitaria e il grande rispetto per la natura. Controlla, pulisce e soprattutto sensibilizza i turisti che fanno visita a Budelli al rispetto della natura e dell’ambiente.

La vita sull’isola

Le attenzioni di Morandi sono rivolte soprattutto alla Spiaggia Rosa, un particolare lido dell’isola. In una recente intervista al programma “Le Iene”, dichiarò che “fino al 1994 questa spiaggia era frequentata da tre mila persone in media al giorno”. La sua singolarità deriva dal fatto che è formata da minuscoli frammenti di coralli e conchiglie che le danno dei riflessi colorati, in questo caso rosa. La maggior parte di questi turisti portava via un po’ di questa sabbia rosa in sacchetti e bottiglie. Per proteggere questa bellezza naturale da anni ormai vige il divieto di accedere all’isola, di pesca e di ancoraggio, proprio per far in modo che quel rosa torni a colorare la spiaggia.
La sua casa per 32 anni è stata un rifugio risalente alla seconda guerra mondiale che ha reso abitabile e, per quanto possibile, confortevole. Un piccolo allevamento di galline, qualche pianta da coltivare e la sua voglia instancabile di prendersi cura del posto che lo ha adottato.

Dalla controversia alla partenza

Ma la sua permanenza sull’isola è sempre stata oggetto di dibattito. Con il fallimento della società che deteneva la proprietà di Budelli, l’isola viene venduta inizialmente a un neozelandese nel 2013. Tre anni più tardi la proprietà è assegnata al Parco Nazionale, che aveva tra i progetti per l’isola la riqualificazione dell’abitazione di Mauro. Questo perché la maggior parte della struttura presenta delle parti in amianto e alcune parti sono state costruite abusivamente dai precedenti proprietari.

La Spiaggia Rosa di Budelli. L’isola è situata all’interno dell’arcipelago della Maddalena, che comprende tra le altre anche l’isola di Caprera.

Nonostante lo sfratto dichiarato Morandi riesce (grazie anche a diverse petizioni) nel corso degli ultimi anni a restare sull’isola. Pochi giorni fa, tramite un suo post su Facebook, Mauro Morandi ha deciso di dire basta. A 81 anni e con un terzo della sua vita passata in questo piccolo angolo di paradiso non ha più voglia di lottare contro il suo sfratto. Lascia Budelli di sua spontanea volontà. Nessuno sfratto dall’isola. Ha deciso però di star vicino alla sua “casa”, trasferendosi a pochi chilometri da lei, alla Maddalena.

L’ente del Parco, il 30 aprile ha però teso una mano a Mauro aprendo alla possibilità di un suo ritorno dell’isola dopo di lavori di riqualifica dichiarati. Si prevede infatti, oltre all’abbattimento delle parti abusive del rifugio, il ripristino della rete sentieristica e della segnaletica informativa. Anche se Mauro non crede alla promessa fatta. “Non credo proprio che lo faranno” – ha dichiarato l’ormai ex guardiano. Ora Budelli infatti non ha più il suo angelo custode. Quella presenza constante che proteggeva la spiaggia rosa dall’assalto dei turisti. E che insegnava a tutti quelli che avevano il permesso di sostare sull’isola, il rispetto della natura. Perché noi in fondo, su questo pianeta, siamo solo di passaggio.

Andrea Cicalò

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