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Sky Rojo, la Spagna degli eccessi nel mondo escort

3 ' di lettura

Alex Piña, creatore della “Casa di Carta”, torna con una nuova serie spagnola targata Netflix, “Sky Rojo”, prodotta e scritta assieme alla sceneggiatrice Esther Martinez Lobato. La serie, presente sulla piattaforma streaming da marzo 2021, è l’ultimo prodotto della narrazione spagnola, che ci sta abituando ad eccessi di ogni tipo. In Sky Rojo ci sono tre escort in fuga da un bordello: una serie al femminile dunque, che si propone di raccontare una realtà spesso conosciuta da un solo punto di vista: prostituzione, sfruttamento sessuale e della criminalità spagnola.

Escort in fuga da uno strip club

Wendy, Coral e Gina sono tre prostitute che lavorano presso lo strip club, “Las Novias club”, nei dintorni di Madrid. A causa di un incidente avvenuto nel locale, le tre donne decidono di scappare ma vengono inseguite dal loro sfruttatore Romeo e dai suoi scagnozzi, Moises e Christian. Insieme, le tre donne iniziano un viaggio frenetico fatto di pericoli e insidie ma non possono chiedere aiuto alle forze dell’ordine né denunciare i loro “papponi” a causa dei loro crimini pregressi. La loro fuga poi diventa un’occasione di acquisire finalmente la tanto attesa libertà e vivere una vita migliore.

Coral, Wendy e Gina

Quando si parla di prostituzione si deve tenere conto della differenza tra chi è prostituta per scelta e chi perché costretta: Coral, spagnola, era un’ex biologa che ha deciso di prostituirsi volontariamente dopo una storia d’amore finita male; diventare una squillo rappresentava l’opportunità di sfuggire al suo passato oscuro. Wendy arriva dall’ Argentina in Spagna per prostituirsi allo scopo di fare soldi; obiettivo è garantire un futuro a lei e alla sua fidanzata. Infine Gina, cubana, l’eterna sognatrice e l’unica delle tre ad essere stata vittima dello sfruttamento sessuale: infatti, ha accettato il lavoro solo perché pensava di fare la cameriera, non la prostituta, per aiutare il figlio e la madre malata; solo più tardi scoprirà che la madre l’aveva venduta in cambio di soldi.

Emancipazione a tutti i costi e istinto

Sky Rojo non è storia di un riscatto né di una denuncia verso il mondo della prostituzione. Piña cerca al contrario, di raccontarlo attraverso il punto di vista femminile: le vite delle protagonista sono in primo piano. Attraverso flashback, si mostra il loro passato, dal momento in cui sono arrivate a lavorare per Romeo, al modo in cui hanno sviluppato il loro desiderio di cambiare vita, fino alla fuga. È una serie definita “di strada”, racconta cioè i percorsi e le difficoltà di chi partendo da un punto basso, aspira a un upgrade personale.
La solidarietà femminile e la sopravvivenza sono i temi cardini della serie: le tre donne sono considerate vittime della società patriarcale ma sono anche tre persone che hanno coraggio e un obiettivo, quello di fuggire per emanciparsi dallo sfruttamento. L’unico modo per farlo è legare i loro destini e sopravvivere insieme.

Un cast fan service

La serie è stata girata in Spagna tra Madrid e Tenerife, e consta di otto episodi dalla durata di 25 minuti, ha ottenuto il rinnovo per una seconda stagione.
Il cast è il punto di forza della serie e si compone di attori già noti nel mondo dello spettacolo: Lali Esposito, cantante e attrice argentina, nota per aver recitato in serie come “Floricienta”, “Casi Angeles” e “Esperanza Mia”, e per aver pubblicato diversi album, “A Bailar”, “Soy”, “Brava” Libra”. Esposito è stata giudicata da critici in maniera positiva, definendo la sua recitazione “ipnotizzante e sconvolgente”. Veronica Sanchez, attrice spagnola che ha lavorato tra cinema, televisione e teatro, ha ricevuto diverse candidature per il Premio Goya e si è aggiudicata anche il premio dell’Unione degli Attori Spagnoli. Yany Prado, attrice cubana, nota per aver recitato in “La doble vida de Estella Camillo”. Ma sono presenti anche Asier Etxeandia, attore spagnolo, diventato famoso in serie tv come “Velvet”, Cuentame” e “Paso Delante”. Enric Auquer, attore spagnolo, e anche Miguel Angel Sylvestre, attore spagnolo noto per aver recitato in diverse serie tv Netflix, quali “Narcos” o “Sense8”. 

Sapevate che…

Sky Rojo non è la versione femminile della Casa di Carta. Anche se il produttore è lo stesso, la presenza di flashback e alternanza di azioni frenetiche con altre più distese, rendono le due serie molto differenti:ne “La casa di carta” ruota tutto attorno a un piano meticoloso, mentre in “Sky Rojo” le protagoniste procedono per intuito e improvvisazione, talvolta le loro azioni sono frutto dell’imprevisto, come la fuga dallo stop club. Gli autori sembrano voler dire che a contare sia l’istinto di sopravvivenza. Anche le voci narranti e le loro prospettive sono diverse: ne“La Casa di Carta” è solo una, quella di Tokyo, in “Sky Rojo”, le prospettive sono raccontate dalle tre protagoniste.
Una curiosità riguarda il personaggio di Wendy: all’inizio non doveva essere argentino bensì colombiano. La sceneggiatura è stata cambiata dopo aver scelto Lali Esposito per quel ruolo: Esposito ha anche aiutato gli autori nella stesura del copione per caratterizzare il personaggio di Wendy, aggiungendo modi di dire, abitudini e situazioni tipiche della cultura argentina, nonché dai luoghi di origine poveri e periferici da cui Wendy arriva. Inoltre, per costruire al meglio i caratteri, sono state introdotte delle vere testimonianze di donne vittime di sfruttamento sessuale, trasformando le riprese in un momento formativo e profondo.

Giulia Mastrocicco

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