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La tecnologia che rianima le foto degli avi: Myheritage combatte la nostalgia

2 ' di lettura

Qualcuno si è mai chiesto quale fosse l’espressione imbarazzata di Dante? O che faccia avesse la Gioconda quando era scocciata? Come sorrideva Alessandro Magno? Da oggi la tecnologia è in grado di soddisfare anche queste curiosità. Arrivano in campo nuove applicazioni capaci di modificare o anche ricreare le espressioni del volto. Dopo il successo di FaceApp attraverso la quale è possibile vedere come cambieranno i nostri connotati facciali tra qualche anno, è arrivata da qualche settimana sulle piattaforme Myheritage, l’intelligenza artificiale che rianima le fotografie in bianco e nero, proprio come succede in Harry Potter.

Myheritage: che stregoneria è mai questa?

Il sistema non fa altro che utilizzare dei video pre-registrati come modello di base dei movimenti facciali, poi li applica alla fotografia o all’immagine fornita e in una manciata di secondi crea una GIF con i movimenti quasi realistici del personaggio scelto.

L’idea è di un’azienda israeliana specializzata nella ricerca genetica e lo scopo dichiarato è quello di creare un database ricco di informazioni utili per chi sta cercando risposte sul proprio passato. L’utente infatti, registrandosi, crea un proprio spazio nel quale potrà accedere ad alcune funzionalità totalmente gratuite per i primi 14 giorni. Il piano Basic prevede infatti la creazione di un albero genealogico limitato a 250 persone. Con un anno di abbonamento a 59 Euro si ottengono anche funzionalità avanzate per il DNA e l’assistenza clienti. Si potranno scoprire le espressioni di personaggi illustri o più semplicemente quelle dei propri nonni mai conosciuti, oppure fare delle ricerche inerenti gli avi della propria famiglia.

Il sito chiederà a ciascuno di “compilare” il proprio albero genealogico con informazioni di cui si è a conoscenza e foto che già si possiedono per poter riempire questo grande contenitore virtuale, consentendo agli altri utenti di trovare qualche notizia, agevolandone la ricerca. Inoltre, per i più coinvolti dal progetto, c’è anche l’opportunità di effettuare un test del DNA per scoprire le proprie origini etniche e trovare i propri parenti tra più di 2100 regioni geografiche. Per quanto riguarda la privacy inoltre, la piattaforma assicura che le immagini vengono eliminate immediatamente dopo l’elaborazione.

Interessante o inquietante?

Se per qualcuno costituisce una scoperta rivoluzionaria, bizzarra e addirittura emozionante, per altri veder le movenze del volto dei propri avi defunti, o dei propri cari non più in vita, può rappresentare una tendenza lugubre. In seguito alle critiche sollevate da più parti da giornali e tabloid, è arrivata la risposta da parte di un portavoce di Myheritage: spiega che le funzionalità dell’applicazione sono state pensate solo ed esclusivamente per un uso nostalgico e la stranezza più insolita potrebbe essere l’accenno di un sorriso, sottolineando che le GIF non includono il parlato, proprio per preservare qualsiasi abuso.

Niente a che vedere, dunque, con i deepfake, modernissimi trend che stanno spopolando sulla rete e vedono come protagonisti personaggi più o meno famosi dei quali si ruba e manipola il volto e la voce per costruire veri e propri video fake. Inoltre, al di là dell’uso più o meno divertente e personale, la tecnologia di questa nuova App potrebbe arricchire alcuni documentari, permettendo, per esempio, di riportare in vita il Presidente Abramo Lincoln. Ciò detto, che si sia sostenitore o detrattore dell’applicazione che entra a gamba tesa nella sfera del privato, resta la sorpresa di fronte a qualcosa finora presente solo nei film di fantasia. Proprio per questo motivo in pochi giorni l’idea ha raggiunto un grande successo, diventando virale con l’hashtag #deepnostalgia (in tendenza), con il quale gli utenti condividono i loro esperimenti.

Laura Lipari

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