Grande Fratello, la vincitrice più amata in ospedale: parole da brividi, fan in lacrime
Racconta sui social la rinascita dopo il trapianto di cuore e sensibilizza sull’importanza della donazione degli organi

Ex vincitrice del Grande Fratello e nota speaker radiofonica, ha recentemente condiviso con i suoi follower un momento cruciale e carico di emozione: il trapianto di cuore a cui si è sottoposta dopo una lunga battaglia contro una grave cardiomiopatia.
Con un post sui social accompagnato da una foto che mostra la cicatrice sul petto, ha voluto esprimere profonda gratitudine verso il donatore e lanciare un messaggio di sensibilizzazione sulla donazione degli organi.
Il trapianto di cuore: un nuovo inizio
Con un semplice «Ciao» seguito da un cuore rosso, Martina Nasoni ha rotto il silenzio, condividendo la sua esperienza dopo l’intervento chirurgico che le ha salvato la vita. La giovane 26enne, che nel 2018 ispirò Irama al Festival di Sanremo con la sua storia da “ragazza con il cuore di latta”, ora porta dentro di sé un cuore nuovo, che batte forte e con vigore. Nel suo post, Martina racconta di aver toccato con mano «la fragilità e la forza della vita» e di voler ringraziare pubblicamente tutte le persone che le sono state vicine in questi anni difficili.

La dedica al donatore è toccante e carica di significato: «Non conosco il tuo nome, ma porto la tua storia dentro di me. Il tuo addio è diventato il mio inizio: una morte che ha acceso una vita. A te e alla tua famiglia, che nel dolore ha scelto la generosità, devo ogni battito». Un messaggio potente che sottolinea l’importanza della donazione di organi come gesto di altruismo e speranza: «Non lasciamo che l’egoismo spenga questa possibilità: aderire alla donazione degli organi significa diventare eterni, significa regalare vita».
Martina promette inoltre di vivere questa nuova fase con cura e rispetto, dedicando al donatore ogni passo, ogni sorriso e ogni traguardo futuro. Il suo ringraziamento si estende anche al pubblico, che definisce «la luce che illumina il mio cammino».
Il trapianto di cuore è un intervento cardiochirurgico che consiste nella sostituzione di un cuore malato con uno sano prelevato da un donatore compatibile. L’organo viene generalmente donato da persone decedute per morte cerebrale e deve essere compatibile per dimensioni e gruppo sanguigno con il ricevente.
Negli ultimi anni, la chirurgia del trapianto cardiaco ha compiuto importanti progressi. Nel dicembre 2024, all’ospedale di Padova è stato eseguito il primo trapianto a cuore battente in Italia, una tecnica innovativa che consente di prelevare e mantenere il cuore in funzione durante la perfusione ex vivo, migliorando la qualità dell’organo e potenzialmente aumentando il successo dell’intervento. Inoltre, tecniche avanzate di riperfusione permettono di recuperare un cuore anche dopo 20 minuti di arresto.
In Italia, la richiesta di trapianti cardiaci supera di gran lunga la disponibilità di organi. Nel 2020 sono stati eseguiti 238 trapianti di cuore, mentre i pazienti in lista d’attesa erano circa 670. Il tempo medio di attesa si aggira intorno a un anno e mezzo, ma purtroppo circa il 20% dei candidati non riesce ad arrivare al momento dell’intervento a causa della gravità della patologia.
La storia di Martina Nasoni, giovane donna che attraverso il trapianto ha potuto riscrivere la sua vita, rappresenta un esempio di speranza e testimonianza del valore della donazione degli organi, un gesto che può trasformare un addio in un nuovo inizio per chi lotta contro una patologia cardiaca grave.