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Tirocinando e dintorni

4 ' di lettura

Oggi ho fatto due conti. Nella correzione degli articoli degli studenti di Giornalismo sono arrivato quest’anno a 124 (e non ci siete ancora tutti). Che aggiunti agli esami dell’anno scorso fanno circa 250 studenti e studentesse che ora gravitano sul nostro Corso universitario.

E mi chiedo

quali percorsi stiate disegnando, fra esami, tirocini, tesi e progetti per il dopo laurea. E quale aiuto vi stia dando la nostra università. Sapendo che dietro quel numero ci sono 250 persone e 250 storie, tutte da tracciare.

Io credo (ed essendo un esterno provvisorio non ho neppure motivi e interessi per affermare ciò che non penso) che il bagaglio di questi due anni vi potrà essere davvero utile. Letteratura, Sociologia, Editoria, Giornalismo… Ci sono tanti argomenti, che messi insieme vi daranno un corredo culturale umanistico fondamentale per un lavoro che è fatto di racconto e divulgazione ma necessariamente è fatto prima di studio ed analisi. Ma il rischio, come sempre quando parliamo di istruzione a qualunque livello, è che questo bagaglio sia più teorico che pratico, e che all’uscita da via D’Azeglio con la corona di alloro in testa possiate trovarvi ancora poco attrezzati per la “battaglia” per il lavoro e l’autonomia anche economica che vi troverete ad affrontare dal giorno successivo.

E’ un tema che noi docenti abbiamo ben presente. Ma forse, mi sto rendendo conto, non è del tutto chiaro che a superare questo rischio dobbiamo essere tutti noi: tutti insieme studenti e docenti.

Mi spiego più concretamente, partendo dal tirocinio. Siete 250, dicevo prima, e la pandemia ha moltiplicato le difficoltà nel trovare una rapida e soddisfacente soluzione per quei CFU del tirocinio che vanno assolti prima della tesi. Ovviamente, la soluzione esterna resta auspicabile e preferibile anche come efficacia: per un aspirante giornalista non c’è nulla di più istruttivo del frequentare una redazione (magari cercando poi di procurarsi una successiva esperienza di collaborazione); per chi vuole lavorare nell’editoria, allo stesso modo, nulla di meglio del frequentare una casa editrice. Per capire da dentro come funzionano quei due mondi che poi vorreste frequentare.

Ma non accontentatevi di questo. Lo dico ben sapendo che gli impegni dei due anni universitari sono già tanti, per gli esami, e che non si può (nè di deve) pensare di sacrificare la parte sociale e ludica di questi due anni, magari con la prima esperienza autonoma per i fuorisede. No: questo non è necessario. Però, non accontentatevi di un mese o poco più di tirocinio: non vi basterebbe.

Se volete uscire da questi due anni davvero pronti alla sfida, dovreste alternare studio e prove pratiche. Con la cadenza che riterrete e che adatterete alle vostre scelte di studio e di vita, ma buttandovi da subito su qualche campo concreto.

Esempi? Le possibilità sono forse più di quelle che pensate. Oltre alle redazioni esterne vere e proprie (dalla Gazzetta di Parma, che è qui l’unico quotidiano, a tutti i siti di news di Parma), la nostra Università ha da anni una redazione vera e propria che è quella di Parmateneo.it : appartiene al Capas ma ha con noi la massima collaborazione e quindi è consigliabilissimo per cimentarsi con una vera dinamica di redazione legata settimanalmente alle news e agli eventi della città (ma anche a temi di carattere nazionale o internazionale). Un’altra possibilità interessantissima, che si è aperta da poco, è quella di Weekly, creata da un gruppo di neo laureati/e o di ragazzi/e ormai alla fine del loro biennio di Magistrale): è una redazione quindi di vostri coetanei, che dopo l’esperimento di Salgoalsud hanno dato vita ad un progetto ancora più concreto e determinato, con il preciso obiettivo di provare anche a monetizzare il numero dei lettori. Qui i riferimenti sono Sofia D’Arrigo e Raffaele Buccolo (trovate entrambi su Facebook così come ha una pagina Weekly.it). Aggiungo all’elenco anche le iniziative (da Pidieffe alle Scritture d’acqua) del prof. Triani, ovviamente rimandandovi a lui per i dettagli.

E poi, proprio pensando a questa “carica dei 250” e alle difficoltà di reperire per tutti e per tutte un tirocinio esterno (ma non solo per questo motivo), torno al discorso della premessa. Sicuramente nelle prossime settimane e soprattutto dopo l’estate, la mia idea è quella di allargare il campo dei possibili contenitori da utilizzare come tirocini interni.

Detto di Parmateneo, Weekly ecc., passo ora ad anticiparvi un elenco delle varie possibilità. E se fossi nei vostri panni (io ovviamente non ci guadagno nulla: semmai per me è lavoro in più, ma lo farei volentieri) considererei quasi indispensabile aggiungere al normale piano di studi una di queste opportunità. In caso contrario rischierete davvero (ma non più per colpa nostra, a quel punto) di limitarvi alla parte teorica. Ecco le varie opzioni, comunque aperte alle vostre osservazioni e proposte (siete o non siete aspiranti giornalisti?):

  1. Parmasofia Unipr: ora che iniziano di nuovo gli incontri in presenza, assistere a incontri di Letteratura e/o Editoria e raccontarli può essere un ottimo modo per cimentarsi con questi settori e magari per iniziare a farvi conoscere (ad esempio per poi inviare curriculum a case editrici di Parma o di altre città). Un esempio concreto: non mi sarei perso l’incontro di ieri su “Tolkien lettore di Dante?” e ne avrei certamente ricavato un articolo.
  2. Salgoalsud.it. Il contenitore è ancora vivo e lo resterà almeno fino alla prossima primavera. Sto studiando un prpogetto ad hoc per non lasciarlo cadere, e ovviamente qui mi rivolgo soprattutto a studenti e studentesse del Meridione. Pubblicheremo presto alcuni esempi di temi. Poi la parola passerà a voi, se lo vorrete, oppure chiuderemo il sito.
  3. Contenitori ad hoc: o collettivi o legati a vostri singoli progetti (blog personali, siti veri e propri). Che si tratti di politica, sport, libri, film, musica, fotografia ecc., la piattaforma di wordpress consente di creare dal nulla e in poche ore dei media personalizzati. E, appunto sotto la mia supervisione, anche questo può essere un modo di assolvere il tirocinio.
  4. Versioni dedicate, per i vostri territori, di iniziative che a livello personale sto facendo su Parma: Parmastoria, Parmabella (foto), Parmateca, Parmabooks, Parma le 10 cose da vedere, I migliori ristoranti di Parma, ecc.

Ecco: questa è la rosa delle possibilità per dare concretezza al vostro Corso di Giornalismo, Editoria ecc. Nulla di obbligatorio per nessuno: solo tante opportunità in più per uscire dai Paolotti con più esperienza. Per ogni dubbio e richiesta, gabriele.balestrazzi@unipr.it

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